PRESSROOM

Aprile 2014 - Protocollo d'intesa tra Fondazione ONLUS Sviluppo Europa e Provincia di Bari - Scarica il documento in formato PDF - CLICCA QUI


 

Ottobre 2013 - Parte il progetto IL LAVORO INCONTRA LA SCUOLA

Contenuto all'interno dell'offerta complessiva, il progetto GARANZIA PER I GIOVANI comprende 3 grandi aree di formazione organizzate in base alla "vocazione" di ogni partecipante.

Per ogni percorso, la Fondazione Sviluppo Europa Onlus ha creato un seminario progettato non solo come elemento didattico e formativo, ma soprattutto come valido strumento di orientamento professionale.

La Fondazione Sviluppo Europa Onlus è in grado inoltre di offrire alle scuole un'ampia gamma di gertificazioni PEKIT altamente qualificanti.

Cliccare qui per scaricare la brochure in formato pdf.


 

Agosto 2013 - Fondazione Sviluppo Europa diventa ONLUS

Fondazione Sviluppo Europa è stata riconosciuta come ONLUS, ovvero come Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale.

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Aprile 2013 - Fondazione Sviluppo Europa rilascia una nuova certificazione: PEKIT CoFo

PEKIT CoFo certifica le competenze proprie della figura professionale di “Esperto in Investigazioni Digitali” in ambito giudiziario, penale, civile ed amministrativo.
Come libero professionista, il soggetto certificato PEKIT CoFo offre la sua consulenza ad aziende, uffici giudiziari e forze dell’ordine. In altri casi è un lavoratore dipendente di società specializzate nella sicurezza informatica che offrono, tra i loro servizi, anche indagini di Computer Forensics*.

In qualità di investigatore forense ed esperto, il soggetto certificato PEKIT CoFo può operare al fianco delle Forze dell’Ordine durante le indagini giudiziarie, occupandosi dell’individuazione, della copia, della custodia e dell’autenticazione delle prove di reati informatici.

*Computer Forensics è la disciplina che si occupa della preservazione, dell'identificazione, dello studio, della documentazione dei computer (o dei sistemi informativi in generale), al fine di evidenziare l’esistenza di prove nello svolgimento dell’attività investigativa. (A.Ghirardini: “Computer forensics” – Apogeo)


 

Nasce la nuova certificazione PEKIT Web Marketing

La certificazione PEKIT Web Marketing risponde all'esigenza, da parte di piccole/medie aziende, di formare al proprio interno una figura professionale in grado di sviluppare un sito aziendale di e-commerce (attraverso l'utilizzo dei CMS - Content Management System), di ottimizzarne il posizionamento nei motori di ricerca (CEO - Search Engine Optimization) e di analizzare il traffico generato per massimizzare i profitti.

Nell'ambito di un'impresa CRM Oriented, il soggetto certificato sarà in grado di utilizzare gli strumenti di comunicazione sociale online e provvederà a implementare un sistema centralizzato di gestione, comunicazione e coordinamento delle risorse, sia a livello di front office che di back office.

L'ultima fase didattica, orientata al rafforzamento dell'immagine aziendale, sarà dedicata al desktop publishing, con particolare attenzione alla progettazione di brochure, e-mail personalizzate, carta intestata e biglietti da visita.

La data di rilascio del syllabus PEKIT Web Marketing è prevista per la fine di luglio 2011. Il supporto informatico per sostenere gli esami sarà reso disponibile in autunno.


 

PEKIT Start, tre passi nell'informatica

Rivolta ai ragazzi in età scolare, in particolare agli alunni della scuola secondaria di primo grado, PEKIT Start è una certificazione progettata da Fondazione Sviluppo Europa per favorire l'accesso dei discenti più giovani al mondo dell'informatica.
PEKIT Start si propone almeno due obiettivi:

  1. Incoraggiare relazioni interpersonali tra giovani utenti attraverso gli strumenti offerti dal Web e fornire le chiavi d'accesso alle informazioni e alle risorse custodite dalla Rete.

  2. Attraverso fasi graduali e progressive di apprendimento, creare un'impalcatura di conoscenze informatiche ampie e approfondite, ma adeguate alla loro età e, nell'ottica di un completamento del percorso, propedeutiche al conseguimento della certificazione PEKIT Expert.

Una struttura articolata per Fasi
Fondazione Sviluppo Europa ritiene infatti che le competenze non possano essere costituite da nozioni fini a se stesse, sigillate all'interno di compartimenti stagni e legate all'uso di specifici programmi, ma debbano invece essere considerate un mezzo per raggiungere un determinato obiettivo. In altre parole, non "uso Explorer per navigare", piuttosto, "per svolgere il compito che mi ha assegnato l'insegnante, posso utilizzare un browser e, attraverso un motore di ricerca, imparare a individuare i siti più adatti alle mie esigenze…".

Una certificazione rivolta ai ragazzi
Allo stesso modo, la struttura didattica e i contenuti devono possedere un alto coefficiente di penetrazione all'interno di un habitat tipicamente preadolescenziale. Può essere quindi utile rimandare l'apprendimento di nozioni più complesse e meno aderenti alle necessità degli alunni più giovani (come l'utilizzo dei fogli di calcolo e dei database, oggetto dell'ultima fase della certificazione PEKIT Expert), focalizzando maggiormente l'attenzione sull'uso base del computer, sui programmi di presentazione e di elaborazione testuale e sull'enorme potenziale offerto dal web 2.0. Nell'ambito dei servizi Internet più evoluti, infatti, l’obiettivo è favorire un utilizzo consapevole e sicuro di Social network, strumenti per videochiamare e risorse delocalizzate, fruibili attraverso la Rete.

Un percorso verso PEKIT EXPERT

La certificazione PEKIT Start condivide con la certificazione PEKIT Expert le prime tre fasi di apprendimento. Il completamento del percorso prevede il superamento dell’ultimo esame (coincidente con la quarta fase), necessario al rilascio di PEKIT Expert, attestato riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione come titolo valido per accertare le competenze nell'utilizzo del PC in ogni ambito istituzionale.

Ecco in dettaglio le tre fasi della certificazione PEKIT Start:
Fase 1. Cominciare le operazioni.
Un percorso chiaro e graduale rivolto a utenti principianti o inesperti. Trasforma gli strumenti informatici in utili alleati per affrontare gli impegni scolastici di tutti i giorni. 
Fase 2. Vivere in connessione.
Astuzie, trucchi e scorciatoie per utilizzare Internet al meglio e in tutte le sue potenzialità. Densa di informazioni, istruzioni dettagliate, suggerimenti e con un approccio visivo, questa fase facilita l'immediata comprensione degli argomenti e la veloce risoluzione dei problemi.
Fase 3. Esperienza multimediale.
Lo studio degli elementi tecnici di base per il trattamento digitale dell'audio, del video e delle immagini, in funzione del loro inserimento in un'opera multimediale, come un DVD-Rom, un sito Web, un filmato.


 

Al via le prime sessioni d'esame PEKIT CAD

Fondazione Sviluppo Europa annuncia di aver reso disponibile, presso i centri di formazione che hanno aderito al progetto, la piattaforma informatica per lo svolgimento degli esami di certificazione PEKIT CAD.

Progettata da Fondazione Sviluppo Europa, e sviluppata sulla base di accordi di partnership con Pico S.r.l.. concessionario italiano per Autodesk, PEKIT CAD è una certificazione che attesta le competenze nell'utilizzo dei software di ausilio del disegno mediante computer e, più in generale, nella progettazione in ambiente 2D/3D attraverso l'utilizzo del computer; l'ambiente software utilizzato per le simulazioni di esame è  Autocad 2011 di Autodesk
Come avviene per le altre certificazioni rilasciate da Fondazione Sviluppo Europa, i candidati che avranno superato le prove d'esame riceveranno, presso il domicilio indicato in fase di registrazione, l'attestato di certificazione PEKIT CAD in forma cartacea.
Sulla base del principio di formazione permanente, la Fondazione s'impegna inoltre a fornire, ai soggetti già certificati, gli strumenti necessari al rinnovamento, nel tempo, delle proprie conoscenze.
Al rilascio di ogni successiva release, sarà infatti reso disponibile un percorso finalizzato al conseguimento di una nuova certificazione PEKIT CAD, attualizzata nei contenuti didattici e aggiornata rispetto al software oggetto di studio.


 

PEKIT CAD: CERTIFICARE LE PROPRIE COMPETENZE SU AUTOCAD 2011

Certificarsi PEKIT CAD
Sviluppata sulla base di standard internazionali, PEKIT CAD è una certificazione che attesta le conoscenze nell'utilizzo di programmi informatici per la progettazione generale in ambiente 2D/3D. Si rivolge a giovani diplomati o laureati in materie tecniche, al personale della Pubblica Amministrazione e a professionisti interessati a specializzarsi e qualificarsi in ambito CAD (Computer Aided Design). I campi di applicazione vanno dal settore edile, alla meccanica, fino al design architettonico o industriale e ad ogni altra attività che comporti l'uso del "tecnigrafo elettronico" per disegnare esecutivi e simulare modelli tridimensionali.


 

Aprile 2010 - Autocad 2011: accordo tra Fondazione Sviluppo Europa e Autodesk

Fondazione Sviluppo Europa e Autodesk, attraverso la mediazione del distributore per l'Italia PICO [http://www.pico.it/education/Autodesk-Education.cfm], hanno raggiunto un accordo per l'utilizzo agevolato dei programmi Autodesk da parte dei Pekit Center abilitati alla formazione CAD. Docenti e studenti potranno quindi scaricare gratuitamente, attraverso il portale Autodesk Education Community (www.autodesk.com/edcommunity), il software propedeutico al corso e il materiale didattico disponibile per uso non commerciale. Clicca qui per visionare il documento


Un percorso completo verso la progettazione 2D/3D
In linea con la filosofia PEKIT di approccio progressivo, graduale ai contenuti didattici, il syllabus di Fondazione Sviluppo Europa dedicato al Computer Aided Design prevede una prima fase dedicata esclusivamente all’utilizzo base del CAD. Una volta acquisite le nozioni fondamentali, il percorso prosegue per gradi, attraverso la progettazione 2D, fino alla conversione in entità complesse 3D e alla creazione dei fotorealismi di presentazione.

Rinnovare le proprie conoscenze nel tempo
Incentrata sul concetto fondante di formazione permanente, la certificazione PEKIT CAD non si limita a fornire una preparazione in linea con lo stato attuale dell'evoluzione informatica, ma prevede la possibilità di rinnovare le proprie conoscenze nel tempo, attraverso un percorso di adeguamento del programma didattico e un singolo esame integrativo.

Le fasi di PEKIT CAD

PEKIT CAD prevede 4 fasi di apprendimento:
Fase 1. Concetti di base
Si parte dalle nozioni base, teoriche e pratiche, sull'utilizzo del CAD e si prosegue gradualmente fino alle prime operazioni di salvataggio e all'impostazione delle visualizzazioni.

Fase 2. Operazioni iniziali
Dopo aver imparato a creare/modificare oggetti e a controllare le proprietà delle entità grafiche, l'ultimo passo, prima della fase successiva, prevede l'utilizzo di Quote e Testi.

Fase 3. Funzioni avanzate
In questa fase si comincia a familiarizzare con blocchi, celle e librerie, ma anche con l'importazione di oggetti da altre applicazioni (OLE). A conclusione del percorso 2D, il digitale incontra l'analogico: ecco che la stampante e il plotter diventano gli strumenti per trasferire il progetto su carta.

Fase 4. I modelli tridimensionali e il render
È arrivato il momento di aggiungere la terza dimensione ai progetti: a partire dal disegno e dalla conversione in 3D, ci si addentra nell'editing e nell'utilizzo dei modelli 2D/3D. Alla fine del percorso didattico, non resta che "dare vita" al lavoro di progettazione con gli strumenti di fotorealismo.


 

CERTIFICAZIONE PEKIT 2.0: SCARICA IL NUOVO SYLLABUS

È disponibile per il download il nuovo syllabus 2.0, piano didattico dettagliato utile per la preparazione agli esami e per predisporre moduli formativi orientati al conseguimento della certificazione PEKIT 2.0.
Clicca qui per visualizzare il syllabus 2.0 in formato pdf.


 

PEKIT WEB CREATION 2.0 : la certificazione si rinnova

In linea con la filosofia portante di formazione permanente, Fondazione Sviluppo Europa ha avvertito la necessità di rinnovare la propria certificazione orientata al Web, riordinando il costante lavoro di attualizzazione degli argomenti di studio in un nuovo syllabus.
Giunta al suo primo stadio di sviluppo, la certificazione PEKIT WEB CREATION 2.0 si rinnova quindi sia nei contenuti che nel percorso didattico, riorganizzato ora in otto moduli tematici di apprendimento.

CMS, uno strumento flessibile
Nuovi strumenti, come i CMS (Content Management System), permettono ormai di realizzare e pubblicare rapidamente un sito standard, funzionale quanto basta e facilmente aggiornabile nei contenuti. Impersonale, tuttavia, e poco aderente alle necessità imposte dai propri obiettivi. Alle caratteristiche proprie di un portale di informazione, ad esempio, di una testata giornalistica o, magari, di una vetrina commerciale online.

Creare un sito, richiede conoscenze profonde
La capacità di rendere unico il proprio sito, di promuoverlo, di arricchirlo di funzionalità avanzate richiede la conoscenza dei linguaggi programmazione e dei meccanismi del web marketing, ma prevede anche la capacità di utilizzare fogli di stile (CSS), componenti avanzati per l'e-commerce, elementi grafici semplici, interattivi e multimediali.
Un webmaster, figura uscente della certificazione Creare il Web, è in grado quindi di realizzare e gestire un sito in ogni suo aspetto, con competenza e professionalità.


Ecco, i principali elementi del nuovo syllabus PEKIT WEB CREATION 2.0

1. Costruire il primo Sito Web.
La realizzazione di un sito prevede un progetto coerente e un'attenta analisi degli obiettivi. La sua evoluzione passa attraverso l'utilizzo del linguaggio html e l'inserimento di immagini, video e musica. Non resta che acquistare il dominio e individuare l'host più adatto a ospitare le proprie pagine.

2. “Best Practice” nella creazione di pagine web.
È il momento di fare sul serio con i fogli di stile (CSS) e i moduli, per poi passare all'elaborazione delle immagini.

3. Funzioni ed effetti avanzati.
Gli elementi multimediali possono fare la differenza, sia in termini di fruibilità del sito che di appetibilità estetica. Alla base di tutto, c'è la programmazione nei linguaggi più utili diffusi in ambito Web. Conclude questo modulo, l'utilizzo dei CMS per la creazione dei blog.

4. Guadagnare con i siti Web.
Una volta realizzato il sito, diventano fondamentali gli strumenti offerti dal Web Marketing, per un corretto posizionamento nei motori di ricerca e un'adeguata pubblicizzazione e promozione. Il quarto modulo è un capitolo denso di consigli, espedienti e nozioni tecniche per ottimizzare le potenzialità dei siti commerciali e inserire gli strumenti per la vendita online.

5. Risorse Online
Una panoramica approfondita su tutto quello che Internet offre in termini di fonti di informazione, strumenti per l'e-commerce e accessori per le proprie pagine Web.

6. Cms e Joomla!
Il CMS diventa ora argomento centrale del syllabus: dalla storia delle sue origini, fino all'installazione, all'analisi delle sue potenzialità e alle possibilità di personalizzazione e localizzazione del programma. La modifica e l'amministrazione del sito richiedono una conoscenza approfondita dei menu integrati nei CMS: comincia qui un percorso lungo ed esaustivo che termina nel modulo 7.

7. Utilizzo avanzato dei CMS.
I menu componenti/estensioni aprono questo modulo dedicato all'uso avanzato dei CMS, che si conclude con l'utilizzo di CSS, componenti, moduli e plug-in creati ad hoc: i Content Management System non hanno più segreti.

8. Animazioni multimediali con SwishMax.
Questo modulo è dedicato alle animazioni per realizzare filmati, clip, oggetti ed elementi interattivi: ora il sito ha funzionalità e aspetto professionali. Il percorso della certificazione Creare il Web giunge quindi al suo termine naturale


 

PEKIT 2.0 SI AVVICINA: RILASCIATO IL NUOVO SYLLABUS 2.0

PEKIT, una certificazione valida in ogni ambito
Il 25 giugno di quest’anno, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha inserito PEKIT tra le certificazioni valide per accertare le competenze nell'utilizzo del PC. Un riconoscimento che premia l’impegno costante di Fondazione Sviluppo Europa e che garantisce, allo stesso tempo, una nuova spendibilità di PEKIT all’interno delle istituzioni, sia in termini di crediti formativi che nell'ambito dei concorsi pubblici.

PEKIT 2.0, non un semplice aggiornamento

L’iscrizione di PEKIT tra gli attestati validi a ogni livello istituzionale ha prodotto una contrazione dei tempi di rilascio della nuova release 2.0, già da tempo in fase di elaborazione. Questo primo sviluppo sostanziale della certificazione nasce dall’esigenza di riordinare il costante lavoro di attualizzazione degli argomenti di studio, in un nuovo involucro didattico in grado sia di contenerlo adeguatamente che di renderlo fruibile all’interno di un rinnovato percorso formativo.

Il syllabus 2.0, struttura portante della nuova release
L'aggiornamento di PEKIT 2.0, atteso per il primo trimestre del 2011, ha richiesto la realizzazione di un syllabus 2.0, primo essenziale step verso il secondo stadio evolutivo della certificazione. Il syllabus si rinnova quindi, oltre che nei contenuti, nelle fasi di apprendimento, ora più aderenti alle emergenti necessità di utilizzo del computer, sia in ambito web 2.0 che in relazione all'utilizzo pratico delle suite "office" e dei sistemi operativi Microsoft/Apple.

La fasi PEKIT saranno 5
Sulla base della riorganizzazione tematica del nuovo syllabus, viene inserita in PEKIT 2.0 una seconda fase (studiare e lavorare con il PC) dedicata esclusivamente ai tre fondamentali programmi, di produttività personale, orientati alla creazione di documenti di testo, presentazioni e pubblicazioni. La prima fase, di graduale approccio all’informatica, può disporre così di un maggiore spazio didattico da riservare all’utilizzo di base del computer.

Ecco, in dettaglio, le 5 fasi di PEKIT 2.0:

Fase 1. Cominciare le operazioni.
È un capitolo introduttivo, semplificato nell’approccio, ma ricco di contenuti, inerente le applicazioni e le funzionalità incluse nei sistemi operativi Microsoft e Apple. In questa fase vengono esclusi gli strumenti propriamente "office": l’attenzione è rivolta alla posta elettronica, a Internet e alla multimedialità di base in relazione alle piattaforme Windows 7 e MAC OSX.

Fase 2. Studiare e lavorare con il PC.
Questa seconda, nuova fase è incentrata in maniera specifica sulle tre applicazioni, orientate all'ufficio, più user friendly. Il discente impara a formattare correttamente un testo, a strutturare una presentazione e a creare impaginati tipografici più o meno complessi.

Fase 3. Vivere in connessione.
Qui si affronta l’argomento Web in maniera più ampia: metabolizzato l’approccio a Internet durante la Fase 1, ci si concentra sul ricco carnet offerto da Google avanzato (Maps, Agenda, Earth…), sugli strumenti di creazione/condivisione online dei documenti e in generale sulle potenzialità del Web 2.0, a partire dai social network, fino alle applicazione per video chiamare mediante il computer.

Fase 4. Esperienza multimediale.
Una panoramica esaustiva che comprende il fotoritocco e la creazione di CD/DVD, ma che si spinge fino all’editing audio e video.

Fase 5
. Diventare esperti.
In questa fase viene dato ampio spazio alla sicurezza informatica, in relazione ai pericoli propri della Rete e agli strumenti per difendersi adeguatamente, con un’attenzione particolare alla navigazione “controllata” per i bambini.
La seconda parte introduce alle reti domestiche, cablate e wireless, spostando poi l'attenzione sulla connettività in roaming attraverso lo smatphone, visto non come semplice device per l’accesso alla Rete, ma come strumento simbiotico rispetto al PC. Conclude il corso l’utilizzo delle suite "office" in ambito aziendale, a partire dall’utilizzo dei fogli di calcolo, fino all’organizzazione del tempo attraverso le agende elettroniche.


 

Luglio 2010 - Riconoscimento Certificazione P.E.K.I.T
In data 25/06/2010 il Dipartimento Della Istruzione ha riconosciuto la Certificazione P.E.K.I.T. come titolo valido ai fini della Certificazione Informatica

EQUIPARAZIONE DELLA CERTIFICAZIONE P.E.K.I.T. ALLE ALTRE CERTIFICAZIONI AI FINI DELLE PROCEDURE SELETTIVE E CONCORSUALI .

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con provvedimento del 25/06/2010, avente Prot. AOODGPERS 6235, a seguito di esplicita richiesta della Fondazione Sviluppo Europa, Distributore dei Programmi di Formazione e Certificazione P.E.K.I.T. (Permanent Education and Knowledge on Information Technology), ha statuito la piena equiparazione della predetta certificazione, ai fini pubblicistici, con le altre certificazioni attualmente riconosciute.

Nel premettere che sino alla predetta data, almeno in Italia, esisteva una illegittima restrizione del mercato delle certificazioni informatiche tali da rendere un effetto distorsivo del libero mercato, con il riferito provvedimento, il Ministero adito ha accolto tutti i motivi dell'istanza inoltrata dalla Fondazione Sviluppo Europa, in data 11 maggio 2009, statuendo, chiaramente la completa equiparazione della certificazione P.E.K.I.T. alle altre (ECDL, IC3, MOS), che attualmente operavano nel mercato delle certificazioni.

Il predetto riconoscimento giunge alla fine di un lungo procedimento amministrativo che ha visto coinvolte le varie Direzioni del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, (Dipartimento per l'Istruzione, Direzione Generale per il personale della scuola, Direzione Generale per il Bilancio, Direzione generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi), che, in uno spirito collaborativo, hanno vagliato nelle forme e nel merito la validità della certificazione proposta, giungendo a statuire: "l'assimilazione agli altri analoghi titoli ... ai fini delle procedure selettive e concorsuali ove sarà necessario valutare il possesso di competenze informatiche".

Tale statuizione chiarisce definitivamente che P.E.K.I.T. rientra a pieno titolo nel limitato gruppo delle certificazioni informatiche attualmente esistenti sul mercato e riconosciute dal Ministero.
Sotto il profilo pratico, economico e sociale, viene definitivamente e coraggiosamente stabilito, sulla scorta anche di precedenti pronunce giurisprudenziali quali quelle del TAR Lazio e dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ECDL, IC3 e MOS non sono le uniche e sole Certificazione Informatiche esistenti in Italia, valide per accertare le competenze nell'utilizzo del PC, ma che, al contrario, compete con esse, a pieno titolo e con pari dignità, la certificazione P.E.K.I.T., distribuita, appunto, da FONDAZIONE SVILUPPO EUROPA.

Il riconoscimento appena ricevuto determinerà l'inclusione della certificazione P.E.K.I.T., nel novero delle certificazioni riconosciute non solo dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ma anche da quegli ulteriori Ministeri elo Centri che richiedono l'obbligatorietà dell'accertamento delle conoscenze informatiche nei concorsi pubblici per il personale delle Pubbliche Amministrazioni.

In definitiva possiamo tranquillamente affermare che il provvedimento di cui in oggetto si inserisce nell'auspicio, già fatto proprio dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che nella prassi di tutte le Pubbliche Amministrazioni interessate al mondo delle certificazioni, sia agevolato lo sviluppo effettivo della concorrenza nel settore dei servizi di formazione e di certificazione delle conoscenze informatiche.

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Aprile 2010 - ACCORDO FONDAZIONE SVILUPPO EUROPA - AUTODESK PER PROGETTO PEKIT

Fondazione Sviluppo Europa e Autodesk hanno raggiunto un accordo in base al quale i Pekit Center abilitati alla formazione per il CAD potranno avere i software Autodesk per la progettazione 2D e 3D in maniera agevolata, secondo le condizioni vantaggiose del listino educational. I software dovranno essere utilizzati esclusivamente per l’attività didattica e non per finalità professionali.
Inoltre i docenti dei Pekit Center e gli studenti dei corsi potranno scaricare gratuitamente, attraverso il portale Autodesk Education Community (www.autodesk.com/edcommunity), il software Autodesk e il materiale didattico finalizzato all' uso personale e a scopi didattici.
Autodesk è inoltre disponibile per attività di supporto e divulgazione nel territorio della didattica sulle proprie tecnologie più innovative.
Contatti
Per Fondazione Sviluppo Europa:
Giuseppe Valle
Tel. 06 - 7800167
Fax. 06 – 78141811
E-mail: giuseppevalle@fondazionesviluppoeuropa.it


Maggio 2009 - ACCREDITAMENTO PRESSO AGE PLATFORM

Nel mese di maggio 2009, la Fondazione Sviluppo Europa è stata accolta all'interno di Age Platform, la Piattaforma Europea delle persone anziane www.age-platform.org.
Age opera in rappresentanza di 150 milioni di over 60 per i loro diritti e per assicurare la loro partecipazione alla vita attiva, sociale, solidale e culturale.

La Fondazione Sviluppo Europa porta il suo contributo di esperienza e di competenza nel settore della formazione e dell'utilizzo delle nuove tecnologie.
Per tali ragioni, dal mese di giugno 2009 la Fondazione rappresenta l'Italia all'interno del Gruppo di esperti di AGE Platform in materia di accessibilità e nuove tecnologie.

In particolare, attraverso l'uso dello standard di formazione informatica di base P.E.K.I.T. Project (Permanent Education Knowledge of Information Technology Project - Progetto per l'Educazione Permanente sulle Conoscenze della Tecnologia dell'Informazione), la Fondazione si è accreditata quale soggetto qualificato a offrire proposte e soluzioni per favorire l'apprendimento continuo, anche in favore degli anziani.

Age Platform ha apprezzato, in particolare, la modernità del programma, pensato per fasi evolutive dei bisogni dell'utente e non per aridi moduli di conoscenze, chiusi nei compartimenti stagni dei singoli applicativi software, e per la rivalutazione nel tempo (permanente appunto) delle capacità informatiche di base acquisite, grazie a comodi aggiornamenti periodici predisposti dalla Fondazione stessa.

L'impegno di Fondazione è quello di partecipare, sotto l'egida di Age Platform, alle iniziative promosse dalla Commissione Europea finalizzate a favorire l'accesso alle nuove tecnologie e a contrastare i fenomeni di analfabetismo informatico.


 

Apc-INFORMATICA, 22/10/2004
EURISPES: 'PATENTE EUROPEA', UN MARCHIO COMMERCIALE
E NON UN TITOLO DI STUDIO UNICO ED UFFICIALE DELL’UE

Roma, 22 ott. (Apcom) - L'unica cosa che la "Patente Europea del Computer" ha in comune con una normale patente (come quella automobilistica) e con l'Europa è il nome: si tratta infatti di un semplice marchio commerciale, con tanto di brevetto industriale, e non di un titolo di studio unico ed ufficiale rilasciato dall'Ue. Ne parla l'Eurispes sul rapporto "La certificazione informatica in Italia", che è stato presentato allo Smau. In Italia dal 2000 al 2003 oltre mezzo milione di persone hanno conseguito una certificazione sulle loro conoscenze informatiche.

Solo ora, aggiunge l'Eurispes, dopo l'emanazione di un parere del Garante della Concorrenza, e dopo una sentenza del Tar del Lazio, "l'effetto distorsivo è con ogni probabilità destinato ad attenuarsi". Ma il rapporto dell'istituto "mette in luce che in Italia occorre maggiore chiarezza nell'ambito della formazione informatica". Nella società dell'informazione i cittadini devono essere in condizione di apprendere l'uso del computer e, per coloro che aspirano ad un posto di lavoro nella PA, questo si intreccia con la necessità di accertare le loro conoscenze informatiche.

A questo punto ecco la International/European Computer Driving Licence (Ecdl), che tradotta in 'Patente Europea per il Computer' - prosegue l'Eurispes - "ha assunto nel linguaggio comune il significato di certificazione informatica per antonomasia". Come già accennato, unica licenziataria in Italia è l'Aica, associazione senza scopo di lucro istituita nel 1961. "Il diritto dell'Ecdl di utilizzare la bandiera europea - si legge - ha contribuito ad accrescere la convinzione di quanti erano interessati a conseguire una certificazione, di trovarsene di fronte una avente valenza continentale e rispondente ad uno standard ufficiale fissato come unico per tutti i paesi dell'Unione".

E invece "la Patente Europea non rappresenta la sola certificazione delle conoscenze di base - prosegue il rapporto - così come affermato dal Garante della Concorrenza e dal Tar del Lazio". In particolare il Tar ha statuito che "la cosiddetta 'patente europea del computer' non rappresenta un titolo di studio o abilitazione riconosciuta dall'Unione europea - dice Eurispes - ma esclusivamente un marchio industriale, tutelato da brevetto comunitario (n.655274) registrato anche in Italia". Eppure il ministero per l'Innovazione tecnologica l'ha inserita nel documento sulle "Linee guida del Governo per lo sviluppo della società dell'informazione nella legislatura", osserva l'istituto, mentre Welfare e Istruzione hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per diffondere e promuovere lo standard Ecdl, presso le scuole e tutti i centri del lavoro.

Fermo restando che "la scelta da parte delle PA di utilizzare lo standard Ecdl è assolutamente legittima - dice lo studio - deve avvenire nell'ambito dello svolgimento di regolari bandi di gara, che consentano la partecipazione di tutti i soggetti del settore".



Punto Informatico, 26/03/2004 . AUTORITA' ANTITRUST: LA ECDL NON E' TUTTO

26/03/04 - News - Roma - In un parere che ha avuto davvero poco risalto, l'Autorità antitrust nelle scorse settimane ha voluto ricondurre la "European Computing Driving License" (ECDL) al ruolo che aveva in origine, rilevando come spesso la considerazione della Patente informatica abbia valicato i confini del buon senso. Un parere che arriva poco dopo la sentenza del TAR del Lazio che ha ritenuto illegittimo associare la ECDL al programma governativo di contributi all'acquisto dei PC per i 16enni "Vola con internet".

Secondo l'Antitrust la preferenza assoluta che la pubblica amministrazione sta concedendo alla ECDL non è salutare. Sebbene il ruolo della ECDL in Italia sia riconosciuto fin dal 1999 con la stipula del protocollo tra ministero della Pubblica istruzione e AICA, l'associazione che cura la diffusione di ECDL nel paese, la Patente non è l'unica certificazione che possa o debba essere considerata.

Anzi, a parere degli esperti dell'Authority, la preferenza che viene accordata alla ECDL in ambito pubblico, ma anche in ambito privato, sta avendo un effetto negativo sulla concorrenza nel settore, cioè su tutto il coacervo di certificazioni valide ed efficaci che sono rilasciate in Italia da organizzazioni diverse da AICA. Quelle certificazioni, frutto di programmi formativi alternativi, sempre meno vengono considerate rispetto ad ECDL e, in ambito pubblico, talvolta non sono considerate affatto.

Tutto questo si riflette sul mercato, in quanto danneggia non solo chi ottiene quelle certificazioni ma anche chi mette in piedi il percorso formativo e la certificazione stessa. Imprese, associazioni ed enti di vario genere, dunque, sono tutti colpiti dalla preferenza che viene data alla ECDL e che secondo l'Antitrust supera il senso e la ragione dell'esistenza di quella convenzione del '99 e dei successivi accordi per la diffusione della Patente.

"La certificazione ECDL - spiega l'Autorità - non si distingue in maniera sostanziale da altre certificazioni diffuse a livello nazionale ed internazionale. Essa si caratterizza per un'offerta indipendente da specifici prodotti e fornitori e non legata alla prestazione di un servizio anche di formazione". "I test center accreditati, tuttavia - continua l'Authority - offrono, normalmente, anche i servizi di formazione finalizzati al conseguimento della certificazione ECDL e spesso si propongono fondamentalmente per la certificazione della conoscenza specifica del sistema operativo e dei programmi applicativi di ambiente Windows".

Secondo l'Autorità, tra il 1999 e il 2002 sono stati stipulate intese, varati provvedimenti ministeriali e governativi che nel loro complesso attribuiscono alla Patente europea "un valore che appare andare oltre il mero riconoscimento quale standard, con riferimento al quale valutare, nell'ambito della discrezionalità amministrativa, anche ogni altra certificazione equipollente". "Quasi sempre - spiega l'Authority - nella prassi corrente si giunge a considerare quella ECDL come unica certificazione valida delle conoscenze informatiche di base nei confronti della Pubblica amministrazione, negando ogni valore alle altre forme di certificazione delle stesse conoscenze".

La nota dell'Antitrust - non vincolante per nessuno - si conclude con l'auspicio che la ECDL sia ricondotta al suo ruolo originario e che sia agevolato lo sviluppo della concorrenza nel settore della formazione informatica.


 

www.sestopotere.com, 15/03/2004 - INTERNET, AUTORITÀ GARANTE CONCORRENZA: "INGIUSTIFICATO UTILIZZO PATENTE U.E. DEL COMPUTER"

(Sesto Potere) - Milano - 15 marzo 2004 - L’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si è pronunciata in data 2 marzo 2004 ai sensi dell’art. 22 della legge 287/90 su formale segnalazione presentata da una società di formazione e certificazione in merito all’abuso di posizione dominante sul mercato italiano della Patante Europea per il Computer, denominata Ecdl, e utilizzata come unico sistema di certificazione delle competenze informatiche dalla Pubblica amministrazione. La pronuncia, che arriva in modo a dir poco tempestivo, dopo la Sentenza del Tar del Lazio del 1 marzo 2004 che ha dichiarato la nullità del decreto ministeriale e l’inefficacia della convenzione coi quali lo standard Ecdl veniva illegittimamente inserito nell’ambito della iniziativa governativa “Vola con Internet”, sancisce in modo inequivocabile le linee guida a cui dovrà attenersi la Pubblica Amministrazione, Centrale e Periferica, in merito all’utilizzo e riconoscimento delle certificazioni informatiche.

La segnalazione del Garante prende coraggiosamente atto che in Italia, allo stato attuale, vi è una “situazione di ingiustificata restrizione della concorrenza nel settore dei servizi di formazione e certificazione delle conoscenze informatiche.”

E, nel merito, precisa che “la certificazione Ecdl non si distingue in maniera sostanziale da altre certificazioni diffuse a livello nazionale e internazionale”. Altresì, rileva che “nella pratica attuazione è stata attribuita alla certificazione Ecdl un valore che appare andare oltre il mero riconoscimento come uno standard.”

Sotto il profilo pratico, viene inequivocabilmente stabilito che Ecdl, non essendo l’unica e sola Certificazione Informatica esistente in Italia, non può essere considerata dalla Pubblica Amministrazione, sia essa Centrale o Periferica, come unico standard per accertare le competenze nell’utilizzo del PC, ma, al contrario, che competono con essa, a pieno titolo e diritto, tutte le altre esistenti sul mercato. Tale pronuncia garantirà, in definitiva, la libera concorrenza nel mercato delle certificazioni informatiche e al cittadino italiano facoltà di scelta del tipo di certificazione informatica da conseguire ed esibire per l’attestazione delle competenze informatiche possedute. Tale segnalazione dovrà essere recepita dalla Pubblica Amministrazione in sede di emanazione di concorsi, progetti, attività programmatiche, piani di formazione e orientamento, ecc. (Sesto Potere)


Ansa, 15/03/2004 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: ANTITRUST, NO A UNICA CERTIFICAZIONE DELLE NOZIONI INFORMATICHE

(ANSA) - ROMA, 15 MAR – Per la valutazione delle conoscenze informatiche la Pubblica Amministrazione dovrebbe individuare uno ''standard di riferimento'' evitando di accordare una preferenza assoluta a una sola certificazione. E' quanto sostiene l'Antitrust che segnala come la pubblica amministrazione sia andata attribuendo in Italia un ''crescente riconoscimento alla certificazione ECDL (European Computer Driving License) delle conoscenze informatiche di base, a partire dalla sottoscrizione nel 1999 di un protocollo di intesa tra il ministero della pubblica istruzione e l'associazione Aica che rilascia la certificazione ECDL'' nel nostro Paese.

''L'Autorita' - si legge nel numero di oggi del Bollettino - ritiene problematico il consolidamento di una preferenza assoluta da parte della Pubblica Amministrazione per un'unica determinata certificazione, in quanto il conseguente effetto di favore per gli operatori che offrono tale certificazione potrebbe determinare una restrizione della concorrenza nel settore''. L'individuazione di uno standard da parte delle amministrazioni pubbliche - avverte l'Antitrust - ''non dovrebbe comportare di per sé l'esclusione di certificazioni equipollenti'', proprio in considerazione del livello comunque ''minimo'' delle conoscenze che tali certificazioni dovrebbero attestare. (ANSA).